preload
5x1000 associazione pazienti leucemia mieloide cronica
0 Comments | gen 25, 2018

Avvio del percorso di presa in carico dei pazienti cronici e fragili: DGR n. X/7655 del 28.12.17

Medical exam

 

 

 

 

 

 

 
La presente per dare informazioni in merito alla Riforma “Maroni” per la presa in carico dei pazienti cronici e fragili in Regione Lombardia da parte del Gestore. DGR n. X/7655 del 28.12.17

La nostra consigliera Irene Felletti ha partecipato ad un evento a Bussero e sta seguendo in prima persona l’evolversi della Riforma.

RIFORMA “MARONI” PER LA CURA DEI PAZIENTI FRAGILI E CRONICI.

29/11/2017 Bussero villa Radaelli. I relatori ospiti dell’evento:

Dott.ssa ALBAROSA RAIMONDI medico – esperta di organizzazione dei servizi sanitari

Ing. Biomedico MARGHERITA NAPOLETANO Delegata sindacale

Dott. MAURIZIO BARDI medico di medicina generale (MMG) – di MEDICINA DEMOCRATICA

Si tratta di persone munite di esperienza professionale in campo sanitario, per  il lavoro svolto in direzione sanitaria o per i ruoli che ricoprono in campo sindacale e  in seno all’Associazione Medicina Democratica.

INVIO DELLE PRIME LETTERE

Regione Lombardia ha fatto partire le prime lettere il giorno 15/1/2018 per raggiungere i pazienti cronici che già aderiscono a dei CReG. Ai primi di marzo 2018 altre lettere raggiungeranno i pazienti cronici il cui medico di medicina generale ha deciso di diventare cogestore o di associarsi in cooperativa ad altri medici di MMG per  diventare gestore.

CHI E’ IL GESTORE

Regione Lombardia invierà ai pazienti cronici una lettera nella quale li invita a scegliere un Gestore al quale affidare la gestione della propria salute limitatamente alla patologia cronica. Il Gestore potrà essere consigliato dal medico di base o scelto autonomamente dal paziente da uno specifico elenco. Il provvedimento prevede che il Gestore possa gestire fino a 200.000 persone senza però specificare il numero minimo di pazienti. Il Gestore non dovrà essere necessariamente un medico, potrà  essere un ente anche privato purché accreditato, cioè convenzionato con la Regione e dovrà  avere una precisa conformazione giuridica e societaria (tra i gestori ci sono anche alcune grandi COMPAGNIE ASSICURATIVE). Sarà un soggetto giuridico, una struttura accredita, non sarà necessario che si tratti di una struttura sanitaria. Non sarà neppure necessario che fornisca tutte le prestazioni sanitarie elencate nel PAI dal momento che ogni Gestore intesserà convenzioni con altri enti e strutture che offrono servizi.

Il MMG verrà privato di alcune importanti funzioni e verrà  sostituito da un manager o da una società.

Regione Lombardia ha riconosciuto agli ospedali la possibilità di diventare gestori aprendo le porte ai privati accreditati (Es.: Gruppo San Donato)

PATTO DI CURA E PAI COSA SONO E CHI LI REDIGE

Il paziente che sceglie di affidarsi ad un Gestore firmerà un “Patto di Cura”, un atto formale con validità giuridica e durata di 1 anno. Il provvedimento non dice nulla nel caso in cui il patto di cura non incontri il favore del paziente.

Il Gestore predisporrà un Piano di Assistenza Individuale (PAI) prevedendo visite, esami e interventi per tutti i pazienti affetti da patologie croniche. I PAI  predisposti risponderanno a formule standardizzate. Nella stesura del PAI il Gestore dovrà rispettare in modo rigido i Set di Riferimento forniti dalla Regione.

Il PAI verrà stilato da un medico o specialista incaricato dal  Gestore. Il parere del  MMG su Patti di cura o PAI  non stilati da lui non conterà:  cioè, il Patto di cura e il PAI  che il Gestore farà  compilare diventeranno operativi  anche se il MMG che non ha partecipato alla stesura del PAI  e che ha in cura il paziente per le problematiche non collegate alla patologia cronica non è d’accordo.

GLI INDIRIZZI DI REGIONE LOMBARDIA

Gli indirizzi predisposti da Regione Lombardia sono stati redatti estrapolando i dati relativi alle prestazioni sanitarie fornite dal SSN  ai pazienti affetti da una specifica patologia cronica in annate precedenti al 2017 senza che questi dati venissero letti e interpretati con senso critico. Ciò ha avuto come conseguenza che  per  talune patologie croniche, ad oggi, non siano previsti alcuni esami tipici ed essenziali  per la diagnosi o il monitoraggio della patologia e che siano invece inclusi esami che non hanno alcuna attinenza con la patologia di riferimento solo perché quell’esame era stato occasionalmente prescritto per disturbi indipendenti dalla patologia principale. Inoltre, gli indirizzi redatti in questo modo non includono un ampio ventaglio di prestazioni specialistiche ed esami che negli anni presi in considerazione gli utenti hanno effettuato privatamente a pagamento spinti dalla necessità di scavalcare liste di attesa infinite e anticipare la data di un esame (tipicamente, in fase di diagnosi). Il provvedimento NON chiarisce se gli esami che “restano fuori” dal PAI, anche quando riguardano la patologia cronica, dovranno essere effettuati privatamente  a pagamento dal paziente e se potranno essere rimborsati al cittadino o no.

POT

Il provvedimento di Regione Lombardia istituisce anche i presidi ospedalieri territoriali (POT). Regione Lombardia informa che sta facendo delle sperimentazioni con la creazione su tutto il territorio di Presidi ospedalieri territoriali (POT) dove verranno presi in carico i pazienti cronici”. I POT dovranno garantire prestazioni ambulatoriali e garantire 10 posti letto ma non vengono date informazioni dettagliate su come dovranno essere gestite le strutture, come dovranno funzionare di giorno e di notte, come dovranno essere gestiti i consulti specialistici, chi sarà il medico internista etc etc

COSA SIGNIFICA PER IL PAZIENTE AVERE UN GESTORE

Regione Lombardia ha individuato 65 malattie, per le quali ha stabilito un corrispettivo economico da attribuire al Gestore a seconda della patologia relativo ad ogni persona da lui gestita. Se il gestore riuscirà a spendere meno della cifra attribuitagli dalla Regione potrà tenere per sé una quota dell’avanzo, eventualmente da condividere con il MMG che ha creato il contatto. Il Gestore deciderà unilateralmente a chi dovrà essere affidato il paziente per ricevere le cure elencate nel PAI. Nel caso in cui il paziente non fosse d’accordo con le scelte formulate dal Gestore non avrà la possibilità di intervenire per tutto l’anno che lo lega al Patto di cura e, nel caso desiderasse avere un secondo consulto, sarà INEVITABILMENTE costretto a ricorrere ad una visita privata.

LE DIFFICOLTA’ NELLA PRATICA QUOTIDIANA

Tempi di attesa lunghi, perdite di tempo al telefono per fissare appuntamenti attraverso i centralini degli ospedali sono i problemi che i pazienti affrontano quotidianamente nella gestione delle loro visite. Le Delibere di Regione Lombardia non risolvono in alcun modo questi problemi. Quindi le liste di attesa continueranno a presentarsi dato che il Gestore dovrà fare riferimento ad altre strutture per l’erogazione del servizio.

HO UN PROBLEMA, CHI DEVO CHIAMARE?

Spesso accade che il paziente non sia affetto solo dalla patologia cronica ma anche da altri problemi di salute, a volte tra di loro correlati, a volte no. Dal momento che il Gestore prenderà in carico il paziente solo per la patologia cronica, quando il paziente avrà bisogno di parlare di alcuni nuovi sintomi, o avrà bisogno di porre domande, o vorrà chiedere se nuovi interventi  debbano essere messi in campo, in attesa di essere visitato dovrà decidere AUTONOMAMENTE a chi rivolgersi, se al MMG o al Gestore, facendosi una prima AUTODIAGNOSI correndo il rischio di vedersi rimbalzare da uno all’altro.

SERVIZI COLLATERALI DESTINATI A PAZIENTI CRONICI  IN CONDIZIONE DI FRAGILITA’ SOCIALE

Nei testi delle Delibere sono del tutto assenti riferimenti e indicazioni  per fornire al paziente cronico e fragile tutti quei servi collaterali essenziali per la gestione del malato (es.: trasporto di pazienti con difficoltà a deambulare, o pazienti semi allettati, o pazienti soli o non autosufficienti, assistenza domiciliare, igiene personale, aiuto nell’alimentazione etc..). Nella delibera non si analizza in maniera dettagliata e non si risolve il problema della FRAGILITA’ SOCIALE.

COME VERRANNO TRATTATI I MIEI DATI SENSIBILI?

Il paziente cronico verrà gestito da più figure: MMG, Gestore, struttura erogante. La riforma non è precisa su come dovranno circolare i dati sensibili del paziente tra tutti questi soggetti.

INCOSTITUZIONALITA’ DEL PROVVEDIMENTO

L’ incostituzionalità delle delibere di Regione Lombardia (4: Delibera n. 6164 di Gennaio 2017, Delibera n. 6551 di Maggio 2017, Delibera nr 7038 di Agosto 2017, Delibera nr 7655 del 28/12/2017) è stata sollevata attraverso un ricorso al TAR dall’Unione Medici Italiani e da Medicina Democratica.

L’Art 32 della Costituzione afferma che la salute è un diritto di tutte le persone e che deve essere tutelato dallo Stato. Un diritto costituzionale come quello stabilito nell’Art 32 diventerà un ACCORDO TRA PRIVATI e per tale ragione in caso di contradditorio non interverrà più il TAR ma un TRIBUNALE CIVILE.

IL FINE DELLA RIFORMA

L’obiettivo di questa riforma è quello di contenere la spesa sanitaria pubblica sostenuta per una parte della popolazione affetta da patologie croniche. Le voci di spesa che di fatto verranno contenute sono SOLO quelle DESTINATE ALLA DIAGNOSI, CURA, MONITORAGGIO DELLA PATOLOGIA E PER I FARMACI (così come indicato nel patto tra paziente e gestore). Tuttavia altre voci di spesa verranno introdotte per l’organizzazione e la retribuzione delle nuove figure professionali (amministrativi e gestori) destinate alla gestione dei nuovi meccanismi. Per giudicare se il sistema funzionerà o meno, sarà rilevante il contenimento della spesa sanitaria. Difficilmente verranno considerati indici quali la qualità del servizio erogato al cittadino. Il primo anno d’applicazione del provvedimento sarà considerato sperimentale, poi è ragionevole ipotizzare che verranno apportati dei correttivi come la riduzione del numero delle prestazioni per restringere ulteriormente le voci di spesa e la dilatazione della loro frequenza.

ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO IL CONSIGLIO DI AIP LMC E’ QUELLO DI NON ACCOGLIERE L’INVITO DI REGIONE LOMBARDIA AD ADERIRE AL PROGETTO.

NON RISPONDERE ALLA LETTERA, NON SCEGLIERE ALCUN GESTORE, NON SOTTOSCRIVERE ALCUN PATTO DI CURA.

LA DELIBERA STESSA DI REGIONE LOMBARDIA PREVEDE CHE IL SILENZIO DA PARTE DEL PAZIENTE SIA DA INTENDERE COME RINUNCIA AL PROGETTO PROPOSTO.

Leggi la Delibera: http://bit.ly/2FRRRI8

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

7/4/2018: GIORNATA MONDIALE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

Per informazioni e approfondimenti contattate:

Irene  Felletti, consigliere Aip Lmc

email: ass.busserese.malati@gmail.com