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0 Comments | giu 02, 2015

UNA STAR DI MASTERCHEF PER AIP

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La Testimonianza di Chiara dopo l’esperienza a MasterChef 4

Tutto ciò che succede, succede sempre per una ragione, che ci piaccia o no, Lei, ostinata Vita, delinea il percorso, plasma la nostra esistenza con la complicità ed il nostro contributo. Bendati o coscienti seguiamo il percorso da Lei indicato.

Vorrei rendervi partecipi cari amici, di un tratto della mia vita, la mia esperienza ad un programma televisivo che parla di cucina e di pazzi che corrono per formulare un piatto e renderlo bello e buono agli occhi di tre “giudici” inflessibili, cattivelli ed inesorabilmente molto critici.

Sembrerebbe distante dalla vita dell’associazione e dalla vita di tutti noi soci e non. In realtà, per me non è così. Certamente non per la stessa ragione, ma le modalità sono molto simili.

Tutto nasce quando dopo un periodo di grande demoralizzazione, di senso di inutilità e di sconforto decisi di inviare la mia candidatura ad un programma che aveva destato in me tanto interesse.

Già 3 anni mi ero proposta, ero stata chiamata per il provino di Napoli, ma non avevo né i soldi, né il coraggio di affrontare una prova simile e partecipare alle dure selezioni. Lo sconforto aumentava perchè mortificata dai soldi che non c’erano, era il coraggio che avevo perduto.

Questa volta no, decisi che non doveva essere così, io che per 15 anni ho lavorato in mezzo al deserto, tra overbooking, tra una nazione e l’altra, per molte ore consecutive….io che scalavo montagne alla ricerca del fungo più interessante ed il fiore più bello…io che ho sempre dovuto lottare per essere…non potevo gettare davvero la spugna.

Andai, il giorno dei provini, non so quanti eravamo quel giorno ma avrebbero occupato uno stadio pieno…volevo scappare, sarà impossibile per me, vabbè divertiamoci, pensai. Mi dissero Si il primo provino, ne seguirono altri, entrai nel programma, entrai nei 20.

Seppi in seguito che i candidati erano più di 18.000.

Per tutto il tempo della competizione, pensai spesso all’Associazione, alle difficoltà ogni volta di superare prove difficili, di correre incontro al tempo. Ogni prova è la prova di tutti, ogni secondo che passa è nella vita di tutti, bisogna sopravvivere ancor prima di vivere e soprattutto non bisogna fare in modo che la speranza non faccia più parte di noi.

La speranza è amica del fare ed io in quel momento non l’ho mai dimenticato.

Ho passato numerose prove e sono andata avanti nel percorso di MasterChef. Il giorno della mia uscita, quella della prova della torta, ci dissero che dovevamo dedicarla a qualcuno e scrivere un pensiero. Io volevo dedicarla alla persona che mi ha fatto conoscere l’associazione ed amarla quasi come l’amava lei, la Sig.ra Carolina.

La torta non mi riuscì bene, sempre per quella strana equazione che non siamo perfetti, io più di tutti. Però quella torta, seppur imperfetta e strana veniva dalla forza di non mollare mai, provarci, non smettere, non arrendersi comunque sia e nonostante tutto. Allora decisi di dedicarlo all’amore in generale, alla vita, che purtroppo non sempre è perfetta, alla forza dell’unione, all’impegno, alla dedizione. Uscii da MasterChef ma quella Torta mi ha portato fortuna.

Sono una privilegiata e so che per molti non è così, devono combattere più del fare una Torta. So che è difficile, che è dura, si fanno 4 passi avanti per tornare un passo avanti al punto di prima, ma noi dobbiamo fargli sapere alla Vita che a Lei, a volte incomprensibile ed ingiusta Vita, ci teniamo davvero.

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