Mi chiamo Francesca e vivo nella splendida Toscana.
Per molti anni la mia vita è stata scandita dal lavoro e, nel tempo libero, da gite, escursioni, viaggi e momenti di svago. Mi sentivo forte, piena di energia, con una salute di ferro e una grande resistenza fisica. Pensavo che tutto questo sarebbe durato per sempre.
Poi, a 49 anni, durante i controlli di routine prima di una donazione di sangue, mi comunicarono che non avrei potuto donare perché gli esami mostravano una “formula invertita”. In quel momento non potevo immaginare che quella semplice espressione avrebbe segnato l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.
La diagnosi arrivò alla fine delle vacanze di Natale, dieci anni fa. Da quel giorno iniziarono mesi di paura, smarrimento, pianti e un profondo senso di ingiustizia. Era difficile accettare che la mia vita fosse cambiata così all’improvviso.
Con il tempo, però, ho compreso una cosa fondamentale: io continuavo a essere Francesca. La malattia faceva parte della mia vita, ma non era la mia identità. Ho scelto fin dall’inizio di tenere separate queste due realtà. Non desideravo che ogni conversazione ruotasse intorno alla mia condizione e, soprattutto, non volevo essere definita o etichettata come “la malata”.
Questa convinzione mi ha dato la forza di continuare a guardare avanti. Proprio nel pieno della mia battaglia con la malattia mi è stata offerta l’opportunità di intraprendere un percorso di coaching. È stato un dono inaspettato, arrivato nel momento in cui ne avevo più bisogno.
Ho incontrato professionisti competenti, preparati e profondamente umani, che mi hanno accompagnata in un autentico percorso di crescita personale e di consapevolezza. Grazie a loro ho imparato a guardare oltre la malattia, a riscoprire le mie risorse interiori e a costruire un nuovo modo di vivere, più consapevole, autentico e ricco di significato.
Partecipare a questo percorso di coaching è stata un’esperienza di grande valore. Mi ha aiutato a sviluppare una maggiore consapevolezza di me stesso, del mio modo di pensare e di affrontare le situazioni quotidiane.
Il cambiamento più significativo è stato un nuovo modo di agire: oggi mi fermo a riflettere prima di reagire, faccio scelte più intenzionali e affronto le sfide con maggiore lucidità e serenità. Questo ha avuto un impatto positivo sia nella mia vita personale che nelle relazioni con gli altri.
Un altro aspetto fondamentale che ho imparato è l’ascolto. Prima del corso facevo fatica ad ascoltare davvero gli altri senza esprimere giudizi o trarre conclusioni immediate. Oggi riesco ad accogliere i punti di vista delle persone con maggiore apertura ed empatia, e questo ha migliorato profondamente le mie relazioni, sia personali che professionali.
Il corso mi ha fornito strumenti pratici che posso applicare ogni giorno, trasformando la consapevolezza in azioni concrete. Lo consiglio a chi desidera crescere come persona, migliorare il proprio approccio alla vita e dare un contributo più positivo a sé stesso e a chi lo circonda.
Desidero ringraziare di cuore tutte le persone che hanno condiviso con me questo straordinario percorso. Un’esperienza intensa, coinvolgente e ricca di emozioni, che ci ha dato l’opportunità di conoscerci e incontrarci finalmente di persona a Nervi.
Porterò con me il valore degli scambi, delle condivisioni e dei momenti vissuti insieme. È stato un incontro che ha arricchito il mio cammino e che conserverò con grande gratitudine nel cuore.




